Gli Strumenti della Gemmologia | Rare diamonds, gems, jewelry, gemology and crypto payments

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“Non indovinare. Non dare risposte basate su un'impresione. Usa l'intuizione per guidare i tuoi test ed interpretare i dati. Meglio una occhiata in più che una in meno. Non scantonare sulle prove da fare.” 

Queste sono tutte raccomandazioni che le "buone" scuole di gemmologia danno ai propri allievi. 

Rischiare reputazione e portafoglio per un responso sbagliato non è, dice il buon senso, un buon affare. 

Ai professionisti dell'identificazione e della separazione delle pietre preziose è richiesto rigore, pazienza e un pizzico di sesto senso, tuttavia, ci sono dei limiti che anche il più minuzioso di questi detective da preziosi non può oltrepassare. 

Gli strumenti correnti, quelli che sono in dotazione ai gemmologi di mestiere o per passione, alle gioiellerie o semplicemente per coloro che hanno acquisito nozioni, titoli ed equipaggiamento per analizzare diamanti, rubini ecc., possono aiutare solo fino ad un certo punto. 

Al di là di esso, per una identificazione a prova di batticuore, i piccoli cristalli sfaccettati o i cabochon incastonati in graziosi monili vanno spediti ai laboratori che hanno attrezzature ben più capaci per operare tali determinazioni.

 Nonostante le loro determinazioni non siano al 100% corrette, essi hanno a disposizione supporti tecnologici che assicurano una relativa pace dell’anima. 

Qui di seguito vengono descritte le "armi" del provetto gemmologo e, di seguito, gli arsenali delle meglio equipaggiate e autorità in tal senso, quali GIA, IGI, HRD, Gubelin ecc., solo per fare alcuni nomi.

Il regno del gemmologo

Il gemmologo (o la gemmologa) non è un tipo di dottore né un esperto di rocce. 

Questo termine, poco conosciuto, potrebbe far pensare a un parente dell’oftalmologo e dell’odontologo, oppure, per i più fantasiosi, a un cugino del geologo. In realtà, il gemmologo si occupa dello studio delle pietre preziose o, come suggerisce la parola stessa, delle gemme. 

Secondo la definizione dell’enciclopedia Treccani, la gemmologia è la “scienza, o più esattamente insieme di nozioni, che riguarda le gemme (e anche altri materiali preziosi non metallici), comprendendo lo studio delle proprietà morfologiche, fisiche e chimiche, il riconoscimento delle gemme naturali da quelle sintetiche e da quelle artificiali, nonché le tecniche di lavorazione delle pietre preziose”.

Per essere ancora più precisi, è importante sottolineare che questo professionista non si occupa di attribuire un valore al materiale analizzato, a meno che non possieda qualifiche specifiche. 

Inoltre, nel settore, esistono esperti di pietre senza alcun titolo che, nonostante ciò, acquisiscono una conoscenza più approfondita di coloro che hanno studiato, poiché dedicano anni di vita lavorativa immersi in questo mondo dalla mattina alla sera. 

Tale figura, per giungere all'identificazione delle pietre, che siano completamente naturali, alterate da speciali interventi o artificiali, non si affida a doti divinatorie, ma a un set di strumenti e test. 

Chi è familiare con questi attrezzi del mestiere si sarà reso conto che sono tutt'altro che semplici da maneggiare. 

Molti di essi sono gli stessi modelli utilizzati da decenni, antiquati e talvolta macchinosi. Occasionalmente ci sono forme di innovazione, ma essendo il settore così di nicchia, novità affidabili in questo senso non sono all'ordine del giorno. 

Di seguito, una lista relativamente completa dei principali "arnesi" in dotazione agli appassionati di gemme.Pinzette e straccetto per pulire le pietre.

Ispezione Visiva: La forma più semplice ed universale per iniziare un'analisi gemmologica è l'esame a occhio nudo. 

Questa operazione, generalmente la prima di una serie, è finalizzata a valutare il colore, la trasparenza e le inclusioni superficiali delle gemme. 

Non ha costi associati, ma richiede esperienza. 

Limitazioni: Non fornisce dettagli sulle caratteristiche interne. 

Costo: gratuito, 

Valore: altissimo (anche in base al grado di conoscenza).

Lente (o Lupa) tripletta 10x (fino a 30X, ma generalmente meno utilizzata): Utilizzata per l'osservazione di dettagli e inclusioni nelle pietre preziose. 

Ha tre lenti per una visione più chiara e per evitare le cosiddette aberrazioni (vedi sotto). 

Introdotta come strumento standard in gemmologia di “strada”, quando un microscopio non è disponibile o quando una semplice occhiata attraverso di essa e’ sufficiente per capire la natura della gemma osservata. Costa circa $30-$100. 

Limitazioni: Non adatta per identificare alcune inclusioni microscopiche. 

Essa presenta importanti caratteristiche e tipi di aberrazioni. 

Tra le caratteristiche principali:

Ingrossamento Standard: È l'ingrandimento standard utilizzato per la classificazione della purezza dei diamanti e l'analisi di molte altre gemme.

Identificazione Dettagliata: Consente un'attenta ispezione delle caratteristiche interne e superficiali delle pietre preziose.

Correzione delle Aberrazioni: Le lenti di alta qualità sono corrette per due tipi di aberrazioni: l'aberrazione cromatica e l'aberrazione sferica.

Le aberrazioni, sono rischi di compromissione dei risultati degli esami e posso essere:

Aberrazione Cromatica: È causata dalla dispersione ottica del vetro e produce frange colorate attorno all'immagine. 

Viene corretta con lenti acromatiche, composte da due sezioni di vetro con dispersione diversa.

Aberrazione Sferica: Si verifica nelle lenti fortemente curve e causa una circonferenza sfocata e una possibile distorsione dell'immagine. 

Viene corretta utilizzando lenti di diversa curvatura in una lente composta detta tripletta.

Microscopio Gemmologico: Strumento essenziale per l'osservazione dettagliata delle caratteristiche interne delle gemme, come inclusione e struttura cristallina. 

Offre un'osservazione più dettagliata delle inclusioni delle gemme. Introdotto nel XIX secolo. 

Il costo varia da $500 a $10.000 o più. 

Mentre per la classificazione delle gemme è necessaria solo una lente di ingrandimento 10X, un microscopio offre un campo visivo più ampio e un'immagine più luminosa, mostrando anche alterazioni come otturazioni, concentrazioni di coloranti, pietre assemblate e trattamenti di diffusione. 

Limitazioni: Richiede una certa competenza tecnica. 

Questo prezioso dispositivo offre una visione dettagliata delle pietre preziose. 

I laboratori principali, come GIA, IGI ecc. suggeriscono un potere d'ingrandimento compreso tra 5-7 come minimo e 90 come massimo (cumunemente utilizzato a 60-70 per molte pietre, ma alcuni arrivano solo a 30-45) 

Ecco alcune delle sue caratteristiche principali:

Funzioni Avanzate: I microscopi gemmologici offrono funzionalità avanzate e sono spesso utilizzati per scattare fotografie dettagliate per valutazioni e fini commerciali.

Accessori Specifici: Accessori come supporti per anelli, tavolini per pietre preziose e diamanti e scatole luminose sono progettati appositamente per migliorare i risultati di imaging.

Caratteristiche del Microscopio:

  • Regolazione dello Zoom: Permette di variare l'ingrandimento gradualmente.
  • Controllo della Messa a Fuoco: Manopola per mettere a fuoco l'oggetto analizzato.
  • Oculari o Oculari: Utilizzati per l'osservazione, spesso con ingrandimento 15x.
  • Zoom dell'Obiettivo: Impostato su 0,7 per una visione più ampia e dettagliata.
  • Interruttore On/Off: Per risparmiare energia e proteggere la lampadina.
  • Palcoscenico: Superficie orizzontale su cui sono posizionati gli oggetti.
  • Lampada da Soffitto: Fonte di luce fluorescente per illuminare l'oggetto.
  • Luce: Con specchio parabolico per controllare la luce.
  • Manopola per il Campo Scuro: Per visualizzare l'interno della pietra in modo particolare.
  • Portapietre: Morsetti per fissare le pietre durante l'osservazione.
  • Diaframma dell'Iride: Regolabile per controllare l'apertura.
  • Microscopio Digitale Collegabile: Una moderna opzione digitale con ingrandimento variabile (anche fino a 1000 volte), illuminazione a LED regolabile e compatibilità con diversi sistemi operativi.

Tipi di illuminazione:

Illuminazione in Campo Oscuro (Darkfield):

Descrizione: Questo approccio sfrutta la dispersione della luce per rivelare inclusioni e caratteristiche interne nelle gemme. 

La luce laterale crea un fondo scuro, mettendo in evidenza dettagli altrimenti impercettibili.

Applicazioni: Ideale per evidenziare inclusioni interne, utilizzato spesso nell'analisi di pietre preziose per individuare difetti. 

Questi difetti sono di vitale rilevanza per determinare se il materiale analizzato e cresciuto nella terra, in un laboratorio o è stato alterato per migliorarne l’aspetto.

Pietre Tipiche: Generalmente utile per tutte le pietre trasparenti e, in parte, quelle traslucide. Spesso applicata a gemme come diamanti e smeraldi.

Fibra Ottica:

Descrizione: Utilizza fibre ottiche per concentrare la luce su aree specifiche delle gemme, migliorando la visibilità delle caratteristiche interne.

Applicazioni: Perfetta per esaminare dettagli specifici all'interno di una gemma.

Pietre Tipiche: Adatta a varie gemme, particolarmente utile per analizzare inclusioni in gemme colorate come zaffiri o rubini.

Luce Diffusa:

Descrizione: Offre illuminazione uniforme su tutta la gemma, riducendo ombre e semplificando l'osservazione delle caratteristiche superficiali.

Applicazioni: Utilizzata per una visione generale della gemma, efficace per esaminare superfici senza ombre pronunciate.

Pietre Tipiche: Adatta a gemme di vario genere, specialmente quando si esamina la trasparenza e il colore sulla superficie.

Luce Diretta e Luce Riflessa:

Descrizione: Utilizzate per valutare il lato superiore e inferiore di una gemma. La luce diretta proviene dall'alto, mentre la luce riflessa mostra la parte inferiore.

Applicazioni: Utile per esaminare trasparenza, colore e inclusioni su entrambi i lati di una gemma.

Pietre Tipiche: Spesso applicato a gemme con interessanti proprietà ottiche, come opali o perle.

Refrattometro: 

Il rifrattometro, strumento fondamentale in gemmologia, indica l'indice di rifrazione di una gemma, fornendo indizi vitali sulla sua identità. 

La luce gialla monocromatica (589,3 nm) è lo standard, ma la luce bianca può essere utilizzata per una prima impressione. 

Tuttavia, per le gemme a doppia rifrazione, la fonte di luce al sodio è essenziale, garantendo letture maggiormente accurate. 

Acquistare un rifrattometro con filtro al sodio è consigliato. 

Indizpensabile per l’utilizzo dello strumentosono i liquidi di contatto. 

Queste sostanze creano un contatto ottico tra l'emicilindro e la gemma, evitando che l'aria intrappolata falsi le letture. 

La pellicola sottile di liquido è cruciale per evitare la rifrazione eccessiva. 

Due letture di riflessione interna totale risultano dal confine emicilindro-liquido e dal confine liquido-gemma. 

Il liquido ha un indice di rifrazione di solito con un limite alto di 1,79 (ed uno basso, meno importante, intorno a 1,40), limitando le gemme testabili a questo valore (diamanti, zirconi ed altre pietre, cadono al di fuori di questi valori). 

Questi liquidi sono tossici e vanno protetti dalla luce. 

Solo alcuni medelli sono in grado di dare una lettura approssimativa delle pietre con superfici curve, dato comunque molto importante nella classificazione delle gemme a taglio cabochon, per esempio. 

Questo strumento venne introdotto nel XX secolo. 

Costa circa $100-$1000+. 

Limitazioni: Non è adatto per determinare l'origine delle pietre, inoltre non è in grado di determinare se una gemma è naturale, sintetica o trattata. 

Alcuni riflettometri possono essere imprecisi, la loro precisione dipende dalla qualità della sfaccettatura letta. 

Una lettura sbagliata può compromettere l’udentificazione corretta della pietra.

Polariscopio: 

Il polariscopio è uno strumento cruciale per determinare la natura ottica delle gemme, introdotto nel XIX secolo. 

Ha un costo approssimativo di $200-$1.000, ma presenta alcune limitazioni, non fornendo dettagli sul tipo di gemme, ma solo su alcune delle loro caratteristiche ottiche.

Il suo impiego principale è caratterizzare il comportamento di materiali trasparenti e traslucidi, distinguendo tra singolarmente rifrattivi (SR, ad esempio, diamante, granato, spinello, fluorite ecc), doppiamente rifrattivi (DR, la maggior parte delle gemme come smeraldi, zaffiri, rubini, topazi, quarzi ecc), doppiamente rifrattivi anomali (ADR, gemme come l’andaluzite, l’andesina-labradorite, la calcite, ma molte altre pietre in particolari situazioni) o aggregati (AGG, pietre traslucide come giaerite, calcedonio ecc.). 

Non è utilizzato con materiali opachi. 

Le pietre doppiamente rifrangenti possono essere monoassiali o biassiali, rivelando anche il pleocroismo. 

Questo vuol dire che la luce si comporta in maniera differente quando entra dalle facce dei cristalli. 

Questo strumento è fondamentale per i tagliatori di diamanti che ne analizzano le deformazioni. 

Prima dell'uso, è essenziale pulire la pietra e confermare la trasparenza. 

Le precauzioni includono la necessità di pietre abbastanza grandi per rilevare reazioni e la conferma del pleocroismo per pietre rosse trasparenti. 

Le pietre oltre i limiti di un rifrattometro possono dare risultati indefiniti, meglio confermare con un microscopio.

Il polariscopio viene usato anche per individuare l'asse ottico e la figura ottica (tipica per il quarzo, per esempio), con modelli distinti per pietre uniassiali e biassiali. 

Uniassiali sono le pietre uniassiali sono dicroiche, il che significa che mostrano due colori distinti quando viste lungo le direzioni ottiche principali. 

Biassiali sono le pietre biassiali sono tricromiche, il che significa che possono mostrare tre colori distinti quando viste lungo le direzioni ottiche principali.

Spettroscopio a mano (o da tavolo): 

Utilizzato per analizzare la luce emessa o assorbita da una pietra, aiutando a identificarne la composizione chimica. Introdotto nel XIX secolo. 

Puo’ essere da tavolo o anche a mano (di piccole dimensioni). 

Costa circa $10-$1.000. 

Limitazioni: Richiede esperienza nell'interpretazione dei pattern spettrali (linee o bande di assorbimento o di trasmissione). 

Lo spettroscopio è uno strumento utilizzato in gemmologia per analizzare le parti della luce bianca assorbite da una gemma, influenzando il suo colore. 

Le parti assorbite appaiono come linee e/o bande scure nello spettroscopio. 

L'uso corretto dello spettroscodi questo strumento è vitale. 

La tecnica più comune è sfruttare la luce riflessa, con la luce che entra nel padiglione della gemma a un angolo di 45̊ e il dispositivo posizionato con lo stesso angolo sull'altro lato. 

È importante evitare sfondi riflettenti. 

Un'altra tecnica consiste nell'utilizzare la luce trasmessa. 

Gli spettroscopi possono essere supportati da appositi strumenti, ma l'esperienza elimina la necessità di tali supporti. 

Per i principianti, si consiglia di iniziare con gemme che producono spettri di assorbimento chiari, come per esempio il rubino sintetico. 

Esistono due tipi principali di spettroscopi in gemmologia:

Spettroscopio con reticolo di diffrazione: Produce un'immagine dello spettro lineare con una visione più ampia della parte rossa rispetto a uno spettroscopio a prisma. 

Non ha una scala incorporata.

Spettroscopio a prisma: Generalmente più costoso rispetto a quelli con reticolo di diffrazione. 

La parte blu dello spettro è più estesa, mentre le parti rosse sono più condensate rispetto ai modelli con reticolo di diffrazione.

Filtro Chelsea (o smeraldo): Creato per la prima volta nel 1930 da due docenti presso il Chelsea College of Science di Londra, quello Chelsea rappresenta il filtro più ampiamente adoperato nel settore delle gemme. 

Comunemente noto anche come filtro smeraldo, questo strumento fu originariamente concepito per identificare smeraldi tra altre pietre preziose come zaffiri verdi e tormaline, nonché simulazioni artificiali come il vetro, al fine di distinguere tra smeraldi naturali e sintetici. 

La sua introduzione risale al XX secolo. 

Il suo costo si attesta approssimativamente tra i $20 e i $200. Va notato che il filtro Chelsea è specificamente progettato per smeraldi, presentando limitazioni nell'applicazione a gemme diverse. 

Tuttavia, gli smeraldi con vanadio come cromoforo primario appariranno verdi. 

Inoltre, anche gli smeraldi sintetici si illuminano di un rosso brillante se visti attraverso questa membrana particolare. 

Inoltre, a parte lo smeraldo, altre gemme contenenti cromo mostreranno un rosso brillante sotto un filtro Chelsea: il rubino, la giadeite, l'alessandrite, la diopside per citarne alcuni.

Scatola a Luce UV: 

L'esposizione alla luce ultravioletta può rivelare caratteristiche specifiche di alcune pietre. 

Costo approssimativo: $30-300 (esistono versioni portatili, almeno per le lampade a L-UV). 

Limitazioni: La fluorescenza è l'emissione di luce visibile da parte di una pietra preziosa quando è esposta a radiazioni elettromagnetiche di energia superiore. 

Questo fenomeno si verifica quando gli elettroni nella pietra vengono elevati a uno stato energetico superiore, assorbendo energia e, al ritorno allo stato fondamentale, emettono luce visibile. 

La fluorescenza in gemmologia è comunemente provocata dalla luce ultravioletta (UV). 

Va notato che la fluorescenza non rappresenta un'accelerazione della luce, e la sua durata è legata alla presenza della sorgente UV. 

Non tutte le pietre preziose manifestano la fluorescenza, e la quantità di energia necessaria varia tra le pietre. L'uso quotidiano della luce UV comprende due tipi: luce ultravioletta a onda corta (S-UV) e luce ultravioletta a onda lunga (L-UV). 

La L-UV ha una lunghezza d'onda compresa tra 315 e 400 nanometri (nm), tipicamente a 365 nm, mentre la luce S-UV ha una lunghezza d'onda compresa tra 200 e 280 nm, tipicamente a 254 nm. 

Quando si utilizza quest’ultima si deve stare particolarmente attenti, visto che irradiazione diretta su occhi e pelle puo essere dannosa. 

L'intervallo compreso tra queste lunghezze d'onda non viene generalmente utilizzato per scopi di test sulle gemme anche se taluni aggiungono una misurazione mediana a circa 305 nm.

Microscopio a Fluorescenza: 

La spettroscopia e la microscopia di luminescenza sono ampiamente utilizzate nell'analisi dei materiali gemmologici, con particolare attenzione al diamante, in particolare al diamante naturale di tipo Ib

Queste tecniche sono fondamentali per determinare lo stato (naturale, trattato o sintetico) della pietra, rivelando centri emittenti non rilevabili con altri metodi. 

Per altre gemme, le applicazioni sono meno numerose ma cruciali. 

Esse talora forniscono informazioni rapide sull'identificazione del materiale e trattamento. 

La luminescenza, studiando emissioni causate da oligoelementi come cromo, manganese, uranio nelle pietre preziose, è particolarmente utile nelle perle per identificare il mollusco produttore o se una perla è stata colorata. 

Questo strumento combina le analisi operate attraverso 2 apparecchi genreralmetne separati (microscopio e lampada UV). 

Esso mostra la fluorescenza di una pietra sotto raggi UV, ma con la possibilita di vederla ingrandita per constatarne il disegno, le variazioni, uniformita eccc.. 

Costa circa $1.000-$5.000. 

Limitazioni: Richiede competenza nella valutazione della fluorescenza.

Bilancia idrostatica: 

Il peso specifico, anche noto come densità relativa, rappresenta il rapporto tra il peso di una pietra nell'aria e il peso di un volume equivalente nell'acqua, solitamente misurato in gemmologia a temperatura ambiente. 

Esso viene comunemente determinato attraverso un'applicazione del Principio di Archimede, il quale afferma che la forza verso l'alto su un oggetto immerso è uguale al peso del fluido spostato. 

Questo principio viene utilizzato con una bilancia idrostatica, dove la pietra viene pesata prima in aria e successivamente completamente immersa nell'acqua a 4°C in condizioni standard. 

Il risultato, espresso come rapporto tra i due pesi, fornisce il valore del peso specifico, spesso utilizzato in gemmologia per distinguere materiali simili. 

È importante notare che il peso specifico è un rapporto e non è espresso in unità definitive come kg/m³.

Bilancia a Leva e Liquidi Pesanti: 

Una maniera laternatica per stimare la densità (SG) a quella descritta qui sopra consiste nell'uso di un set di "liquidi pesanti". 

Si tratta di una serie di liquidi con densità specifiche predefinite. 

Determini la densità specifica di una gemma immergendola nei liquidi e osservando se galleggia o affonda. 

I liquidi pesanti hanno alcuni svantaggi. 

Sono tossici e infiammabili, quindi è necessario prestare attenzione quando li si utilizza e si conservano. 

A volte è difficile rimuovere completamente il liquido dalla gemma. 

Inoltre, le letture saranno sempre stime con i liquidi pesanti. 

Se si dispone di una bilancia precisa, è possibile ottenere letture molto più precise. 

Ci saranno occasioni in cui questo è importante, poiché una piccola frazione può confermare o eliminare una possibile identificazione.

Bilancia gemmologica di precisione: 

La misurazione del peso specifico (SG), fino alla centesima parte (in carati nomralmente) è un utile test per distinguere gemme simili in aspetto, come la iolite blu, la tanzanite o lo zaffiro blu, o la tormalina rossa, lo spinello rosso e il rubino. 

Tuttavia, non è sufficiente per differenziare granato rosso almandino e rubino, poiché i loro SG si sovrappongono. Per questo motivo, l'uso dell'SG è limitato come test diagnostico. 

Nel caso in cui l'osservazione e altri test non siano conclusivi, il test SG può restringere le possibilità, specialmente per minerali meno comuni in gemmologia. 

Conoscere il peso specifico è anche utile per stimare il peso di una gemma incastonata in un gioiello e, di conseguenza, per valutarne il prezzo. 

Sebbene la stima del peso non sia precisa quanto pesare una gemma su una bilancia, è un metodo pratico quando non è possibile rimuovere la gemma dall'incastonatura. Costa circa $50-$300. 

Limitazioni: Non rivela informazioni sulla qualità della gemma. 

Calcolare la massa-peso di una pietra è un processo molto complesso (quando non noto), soprattutto se montata e richiede conoscenze specifiche. 

Alcune gemme hanno pesi molto simili.

Dicroscopio: 

Il dicroscopio, uno strumento tascabile cruciale nel campo della gemmologia, si rivela fondamentale per testare il pleocroismo delle pietre preziose. 

Il pleocroismo in gemmologia si riferisce alla capacità di alcune gemme di mostrare colori diversi quando viste da diverse direzioni. 

Esso può essere suddiviso in due categorie principali: dicroismo (2 colori) e tricroismo (3 colori). 

Questo strumento viene offerto con due varianti, calcite e polarizzante. 

La calcite è ampiamente preferita dai gemmologi esperti per la sua efficacia superiore. 

Questo strumento è utilizzato fin dall'inizio del diciannovesimo secolo. 

Il dicroscopio di calcite offre una visione chiara dei colori pleocroici di una gemma, mettendoli in contrasto tra loro. 

Questo contrasto agevola la distinzione tra pietre singolarmente e doppiamente rifrangenti. 

La calcite, grazie alla sua capacità di dividere il fascio di luce entrante, svela se la pietra è isotropa, monoassiale o biassiale. 

Costa circa $500-$2.000. 

Limitazioni: Richiede competenza nella valutazione dei colori interferenti.

Listini, tablelle e carte illustrative: 

Supporti di confronto standard per diamanti. 

Costa varia a seconda delle pietre. 

Limitazioni: Indicative in generale, non specifiche per ogni gemma. 

Costi variabili: I listini di valutazione dei diamanti sono strumenti chiave nell'industria del commercio di diamanti e vengono utilizzati come riferimento per stabilire i prezzi di acquisto e vendita dei diamanti grezzi o lavorati. 

Tra i listini più noti a livello internazionale, oltre a Rapaport e Idex, ci sono altri che svolgono un ruolo significativo nel determinare i prezzi dei diamanti. 

Alcuni di essi includono:

HRD Standard Price List for Diamond Jewellery Reports: HRD Antwerp, un laboratorio di gemmologia belga, pubblica un indice dei prezzi dei diamanti basato su dati di mercato e analisi statistica. 

Questo indice fornisce una panoramica dei trend dei prezzi dei diamanti tagliati.

Diamonds.net/Rapaport (solo per i diamanti): Il listino prezzi dei diamanti Rapaport costituisce uno dei punti di riferimento globali adoperati dai commercianti per stabilire i valori dei diamanti nei principali mercati. 

Si tratta in realtà di una moltitudine di prezziari (da A1 a C3) per i diamanti a talgio brillante rotondo o per tutte le altre forme. 

Di Aggiornato settimanalmente, ogni giovedì alle 23:59 EST, riflette le fluttuazioni nei mercati globali dei diamanti, fornendo prezzi basati sulle dimensioni, il colore e la purezza di ciascun diamante. 

Tale documento è tornato ad essere una pubblicazione settimanale dopo la caduta di fiducia dei suoi clienti che lo avevano portato a rilasciare tale listino su base mensile.

Accessibile online, il listino permette il confronto in tempo reale con le quotazioni medie e migliori su RapNet, la piattaforma commerciale di diamanti Rapaport. 

I dati standard del settore possono essere scaricati direttamente nei programmi di inventario, mentre versioni in rupie e formato PDF sono disponibili online o via e-mail. 

Sottoscrivendo l'abbonamento al listino, si ottiene l'accesso ai più recenti prezzi e alle informazioni di mercato dei diamanti. 

In realtà esistono più versioni pubblicate con frequenze diverse:

  • Foglio prezzi diamanti: pubblicato settimanalmente, ogni venerdì.
  • Rapporto sul mercato Rappaport: pubblicato ogni due settimane, a venerdì alterni.
  • Rapporti Jewelry Market Intelligence (JMI): coprono specifiche categorie di diamanti e sono pubblicati con cadenza variabile, da mensile a trimestrale.
  • Il RapNet Diamond Index (RAPI): è la media dei 10 prezzi richiesti più convenienti in ciascuna categoria per diamanti rotondi, D-H, IF-VS2, classificati GIA, Rapaport Specifica A3 o migliori, offerti in vendita su RapNet - Rapaport Diamond Trading Rete.
  • IDEX (International Diamond Exchange) rappresenta uno dei principali scambi online B2B per la compravendita di diamanti e gioielli. Oltre a fornire una piattaforma per transazioni commerciali, IDEX offre una sezione dedicata alle notizie e facilita l'interazione all'interno della vivace comunità internazionale del settore diamantifero e dei gioielli.
  • Gemsociety: La guida ai prezzi delle gemme dell'IGS (International Gem Society) fornisce informazioni sui costi delle gemme colorate ampiamente negoziate, incluse quelle considerate rare da collezione. I prezzi sono espressi in dollari USA al dettaglio. A meno che non sia specificato diversamente, i prezzi si riferiscono a gemme tagliate e i pesi sono espressi in carati. Per valutare una gemma specifica, è possibile inserire il suo nome nella casella di ricerca o esplorare l'intera guida ai prezzi, con tutte le gemme elencate in ordine alfabetico.
  • Gemval: Gemval pubblica listini prezzi per una varietà di pietre preziose, tra cui diamanti, rubini, zaffiri e smeraldi. I listini prezzi vengono aggiornati regolarmente per riflettere i cambiamenti dei prezzi del mercato.Questo sito pubblica analisi di mercato sulle tendenze dei prezzi delle pietre preziose. Queste analisi possono aiutare i professionisti del settore a prendere decisioni informate sulle loro attività. Esso fornisce, inotre, approfondimenti sulle proprietà e il valore delle gemme.
  • Gemewizard: Gemewizard è un'azienda che sviluppa e commercializza soluzioni digitali per il settore delle pietre preziose. La società è stata fondata nel 1999 da Menahem Sevdermish, un esperto di gemmologia. Tra i servizi offerti vi sono:
  • GemeSquare™: un sistema di comunicazione del colore basato su immagini che consente agli utenti di identificare e descrivere accuratamente il colore delle pietre preziose.
  • GemePrice™: un sistema di prezzi all'ingrosso che alloca i prezzi alle pietre preziose in base al loro colore, purezza, taglio e forma.
  • GemeGrading™: un servizio di classificazione delle pietre preziose che utilizza GemeSquare™ per fornire valutazioni accurate e coerenti.
  • FCRF: La Fancy Color Research Foundation (FCRF) promuove la valorizzazione e il commercio equo dei diamanti colorati fantasia, mettendo a disposizione delle principali aziende e dei professionisti del settore dati, ricerche, strumenti e servizi tempestivi, offrendo loro la possibilità di ottimizzare le loro competenze commerciali in tale settore dei. In quanto organizzazione senza scopo di lucro, essi dichiarano di reinvestire parte dei profitti in ulteriori ricerche o li destinano parte degli introiti alla Make-a-Wish Foundation, contribuendo ad aiutare bambini gravemente malati. L'iscrizione alla FCRF, tuttavia, non è né gratuita né a basso costo. Essa è disponibile attrtaverso abbonamento annuale con un prezzo compreso tra 3.500 e oltre 18.000 dollari.

Tester per diamanti: 

I tester di diamanti sono strumenti utilizzati per identificare se una pietra è un diamante naturale o un'imitazione. 

Esistono due tipi principali di tester di diamanti:

Tester di conduttività elettrica: Questi tester si basano sul fatto che i diamanti sono materiali altamente conduttori di elettricità. 

Quando si applica una corrente elettrica a un tester di conduttività elettrica, i diamanti naturali produrranno un segnale, mentre le imitazioni non lo produrranno.

Tester di conducibilità termica: Questi tester si basano sul fatto che i diamanti hanno un'elevata conducibilità termica. 

Quando si applica calore a un tester di conducibilità termica, i diamanti naturali assorbiranno il calore più rapidamente delle imitazioni.

I tester di diamanti speciali sono in grado di identificare la moissanite, un'imitazione del diamante che ha prorietà che possono ingannare i modelli vecchi. 

Questi tester utilizzano una combinazione di tecniche, tra cui la conduttività elettrica, la conducibilità termica e la spettroscopia. 

Possono essere soggetti a errori: I tester di diamanti non sono sempre accurati al 100%. 

In alcuni casi, un tester di diamanti può indicare che una pietra è un diamante naturale, quando in realtà è un'imitazione. 

Va anche sottolineato che non aiutano nell’identificazione dei diamanti sintetici. 

I costi di questi apparati variano in base al tipo, alla marca e alle funzioni incluse. 

I tester di base, che utilizzano solo la conduttività elettrica o termica, possono costare da 50 a 100 euro. 

I tester più avanzati, che includono funzioni aggiuntive, possono costare da 100 a 500 euro o più.

Combinazione di strumenti, filtri polarizzanti incrociati: 

Essi sono una tecnica gemmologica utilizzata per identificare e classificare le pietre preziose. 

I filtri polarizzanti sono dispositivi che bloccano la luce in determinate direzioni. 

Quando due filtri polarizzanti vengono incrociati, bloccano tutta la luce, creando un'oscurità totale. 

Esistono altre forme per utilizzare, a seconda delle esigenze, un misto di esami di vario genere, usando strumenti gemmologici conteporaneamente per aumentare le possibilità di comprendere la natura delle gemme.


Analizzare gli strumenti utilizzati nei laboratori gemmologici richiede una comprensione approfondita di ciascun ente certificatore e delle specifiche esigenze di analisi. 

Di seguito, fornirò una panoramica generale degli strumenti comunemente utilizzati nei laboratori gemmologici e delle possibili differenze tra alcune delle principali autorità gemmologiche. 

Nei luoghi in cui si estraggono, si commerciano o si vendono in quantità significative le pietre preziose, si concentrano, spesso nelle stesse aree cittadine, i laboratori gemmologici. 

Va ricordato che, in tutto il mondo, ne esistono a decine. 

Molti di essi sono locali, adattati alle esigenze del commercio autoctono, mentre altri sono internazionali, con sedi nei luoghi chiave. 

Tutti questi studi di esaminazione non hanno gli stessi obiettivi, né lo stesso tipo di attrezzature, né il medesimo background conoscitivo. 

Tra loro, alcuni sono affidabili (al 100%, anche i più rinomati hanno i loro scheletri negli armadi), altri più economici e talora meno precisi. 

In tutti i casi, anche queste sedi preposte sono sempre all'erta. 

Nuovi trattamenti, nuovi sotterfugi per vendere pietre manipolate o false per vere sono sempre dietro l'angolo. 

Talvolta, servono mesi o anni per sgamare un nuovo trucco e, chi lo sa, forse alcuni interventi, per migliorare l'aspetto e aumentare il valore di una gemma, non sono ancora stati scoperti. 

Sia come sia, i laboratori gemmologici dispongono di una vasta gamma di sofisticati (e spesso costosi) attrezzi per definire le gemme per quelle che sono: naturali, trattate, assemblate, "simulate" (imitazioni) o sintetiche.

Microscopio Gemmologico a magnificazione accresciuta: 

Il Microscopio Gemmologico con potere di ingrandimento accresciuto offre funzionalità avanzate rispetto al modello standard. 

Con un'ingrandimento superiore a 120 volte (fino a ed oltre le 1000 volte per quelli digitali), questo strumento consente una visione dettagliata e nitida delle caratteristiche interne delle gemme. 

Le sue funzioni potenziate includono la capacità di esaminare in modo più approfondito inclusioni, caratteristiche di taglio e altre peculiarità delle pietre preziose. 

Grazie alla sua maggiore potenza di ingrandimento, il microscopio gemmologico avanzato è uno strumento ideale per gemmologi esperti e appassionati che richiedono una visione estremamente dettagliata per l'analisi accurata delle gemme.

Limiti: Grossa influenza sui rispultati sono dalla qualità e dalle caratteristiche specifiche del microscopio utilizzato.

Costo: Varia a seconda del marchio e delle specifiche tecniche. 

Da qualche migliaio a diverse decine di migliaia di dollari.

Microscopio elettronico a scansione SEM (Scanning Electron Microscope): 

Questo è uno strumento di analisi microscopica che utilizza un fascio di elettroni per creare immagini ad alta risoluzione della superficie di un campione. 

In gemmologia, esso viene utilizzato per l’analisi di inclusioni, tratti di crescita, caratteristiche di superficie e altre caratteristiche microscopiche delle pietre preziose.

Limiti: Gli svantaggi dello strumento SEM includono la necessità di una preparazione del campione accurata e la possibilità di danneggiarlo durante l’analisi. 

Inoltre, questo apparecchio non è in grado di fornire informazioni sulla composizione chimica del materiale.

Costo: Il prezzo di uno strumento SEM può variare notevolmente a seconda del modello e delle funzionalità offerte. 

Il costo di un microscopio elettronico a scansione può variare notevolmente a seconda del modello e delle funzionalità offerte. 

Secondo il sito web di JEOL, i prezzi dei loro microscopi elettronici a scansione variano da $50.000 a $500.000. 

Tuttavia, alcuni di questi apparecchi arrivano a costi di circa $1 milione.

Fotomicroscopio: 

Un fotomicroscopio binoculare viene utilizzato per catturare immagini fotografiche delle caratteristiche interne, o inclusioni, di una gemma. 

Necessarie per identificare una gemma e determinare se è naturale, trattata o sintetica.

Limiti: Il fotomicroscopio può essere utilizzato per l’analisi di inclusioni, tratti di crescita e altre caratteristiche microscopiche delle pietre preziose, ma non è in grado di fornire informazioni sulla composizione chimica del campione.

Costo: Il costo di un fotomicroscopio può variare notevolmente a seconda del modello e delle funzionalità offerte. 

Secondo il sito web di Olympus, i prezzi dei loro fotomicroscopi variano da $2.000 a $20.000 .

Spettrometro Raman: 

Identifica materiali inorganici e può rilevare trattamenti termici nelle gemme. 

Questo è uno strumento di analisi spettroscopica che utilizza la luce per identificare le molecole presenti in un campione. 

In particolare, la luce viene fatta passare attraverso il materiale testato e le molecole presenti assorbono la luce a lunghezze d’onda specifiche, creando un pattern di assorbimento unico per ogni molecola. 

Nel campo della gemmologia, lo spettrometro Raman viene usato per l’identificazione di inclusioni e trattamenti di pietre preziose, nonché per la caratterizzazione di gemme montate. 

Lo strumento è in grado di rilevare anche riempitivi, concentrazioni di coloranti, pietre assemblate e trattamenti di diffusione.

Limiti: Non sempre efficace per rilevare trattamenti sofisticati. 

Il suo utilizzo richiede una certa esperienza e conoscenza della tecnologia, ma non è particolarmente difficile da usare. 

Altre limitazioni includono la necessità di avere un campione relativamente pulito e la difficoltà di analizzare campioni opachi o molto scuri. 

Inoltre, questo apparecchio non è in grado di rilevare tutti i tipi di inclusioni o trattamenti, quindi potrebbe essere necessario utilizzare altri strumenti di analisi per ottenere una valutazione completa del campione.

Costo: Elevato, generalmente tra i $10.000 ed i $100.000. 

Tuttavia, il costo di uno spettrometro Raman può variare notevolmente a seconda del modello e delle funzionalità offerte.

Spettrometro EDXRF: 

Attraverso l'impiego della tecnica EDXRF (Energy Dispersive X-Ray Fluorescence Spectroscopy), i gemmologi espongono un campione di pietra preziosa a raggi X ad alta energia e analizzano la radiazione di fluorescenza emessa al fine di identificare la composizione elementare della gemma, compresi gli oligoelementi presenti a diverse concentrazioni.

Limiti: Questo apparecchio può essere utilizzato per l’analisi quantitativa della composizione chimica delle pietre preziose, ma ha una sensibilità limitata per gli elementi leggeri.

Costo: I prezzi variano a seconda dei modelli, mantenendosi tra i $20.000 e $100.000+. 

Esistono anche versioni portatili di questo apparecchio che sono anche meno costose, ma con possibilita’ di analisi meno

Spettrometro di massa con plasma accoppiato induttivamente (ICP-MS): 

Questo strumento viene utilizzato in gemmologia per test quantitativi della composizione chimica delle pietre preziose. 

In particolare, viene usato per l’analisi di elementi in tracce e ultra-tracce, inclusi metalli pesanti, che possono essere utilizzati per determinare l’origine geografica di una pietra preziosa. 

Gli spettrometri ICP-MS sono in grado di analizzare una vasta gamma di elementi, da litio a uranio, con limiti di rilevamento che vanno da parti per miliardo (ppb) a parti per trilione (ppt).

Limiti: La necessità di una preparazione del campione accurata e la possibilità di interferenze di massa sono tra le cautele che vanno osservate nel maneggiamento di questo apparecchio.

Costo: Secondo il sito web di LabX, i prezzi dei loro spettrometri ICP-MS variano da $15.000 a $150.000. 

Tuttavia, il sito web di Thermo Fisher Scientific afferma che i prezzi dei loro spettrometri ICP-MS variano da $50.000 a $500.000.

Risonanza paramagnetico elettronico (EPR): 

Si tratta di una tecnica avanzata che ci consente di rilevare particolari tipi di difetti a livello atomico con elettroni spaiati nei materiali. 

La risonanza paramagnetica elettronica (EPR) emerge come un potente strumento per effettuare misurazioni quantitative di difetti paramagnetici. 

In questo contesto, un campo magnetico regolabile in continuo e microonde statiche vengono applicati al campione per esplorare i contenuti paramagnetici all'interno del campione. 

L'utilizzo della spettroscopia EPR offre la possibilità di misurare con precisione il numero di centri paramagnetici, sfruttando protocolli specifici di conteggio degli spin implementati nei moderni spettrometri presenti sul mercato. 

In gemmologia, il termine "paramagnetico" si riferisce a materiali che mostrano una debole risposta alla presenza di un campo magnetico esterno. 

Questi materiali contengono impurità o difetti atomici che, a causa della loro natura paramagnetica, influenzano leggermente la distribuzione degli spin degli elettroni in risposta al campo magnetico.

Limiti: Il costo di questo apparecchio e le conoscenze tecniche specifiche ne limitano l’utilizzo generalmente esclusivo dei laboratori specializzati.

Costo: Il costo di uno spettrometro paramagnetico a elettroni può variare notevolmente a seconda del modello e delle funzionalità offerte. 

Secondo il sito web di Bruker, i prezzi dei loro spettrometri paramagnetici a elettroni variano da $100.000 a $500.000.

Spettroscopio FTIR (Fourier-Transform Infrared Spectroscopy):

Funzione: Lo spettroscopio FTIR (Fourier-Transform Infrared Spectroscopy) analizza le caratteristiche chimiche e la presenza di sostanze organiche nelle gemme. 

Questo strumento di analisi spettroscopica utilizza la luce infrarossa per identificare le molecole presenti in un materiale. 

In particolare, la luce infrarossa viene fatta passare attraverso il campione e le molecole presenti assorbono la luce a lunghezze d’onda specifiche, creando un pattern di assorbimento unico per ogni molecola. 

Nel campo della gemmologia, lo spettrometro FTIR viene utilizzato per l’identificazione di inclusioni e trattamenti di pietre preziose, nonché per la caratterizzazione di diamanti. 

Lo strumento è in grado di rilevare anche riempitivi, concentrazioni di coloranti, pietre assemblate e trattamenti di diffusione..

Limiti: Potrebbe richiedere una preparazione accurata del campione. 

Il suo maneggiamento richiede una certa esperienza e conoscenza della tecnologia, ma non è particolarmente difficile da usare. 

Le limitazioni dello spettrometro FTIR includono la necessità di avere un campione relativamente pulito e la difficoltà di analizzare campioni opachi o molto scuri 1. 

Inoltre, lo spettrometro FTIR non è in grado di rilevare tutti i tipi di inclusioni o trattamenti, quindi potrebbe essere necessario utilizzare altri strumenti di analisi per ottenere una valutazione completa del campione.

Costo: Il costo di uno spettrometro FTIR può variare notevolmente a seconda del modello e delle funzionalità offerte. 

Secondo il sito web di Shimadzu Corporation, i prezzi dei loro spettrometri FTIR variano da $10.000 a $35.000. 

Tuttavia, il sito web di LabX offre spettrometri FTIR nuovi e usati a prezzi più convenienti, che vanno da $2.000 a $25.000.

Spettrofotometro UV-Vis-NIR: 

La spettroscopia infrarossa, disponibile da circa 50 anni, ha visto notevoli progressi tecnologici nell'ultimo decennio, rendendo gli spettri infrarossi facilmente accessibili. 

Nel campo gemmologico, gemmologi come Arnould e Poirot (1975) e Zecchini (1979) hanno impiegato questa tecnica. 

L'arrivo dello spettrometro a infrarossi con trasformata di Fourier Nicolet 6OSX (FTIR) presso il Dipartimento Ricerche GIA nel gennaio 1986 ha costantemente dimostrato il suo valore nelle applicazioni gemmologiche. 

Lo strumento FTIR offre numerosi vantaggi rispetto agli strumenti dispersivi tradizionali, come una maggiore velocità e precisione, eliminando la necessità di scansione meccanica delle lunghezze d'onda. 

La registrazione simultanea dell'intero spettro consente di ottenere risultati in una frazione di secondo, facilitando la realizzazione di numerosi spettri e l'analisi di bande deboli. 

La flessibilità e la gestione dei dati avanzate tramite un potente computer monitorano e manipolano gli spettri ottenuti. 

Gli spettri possono essere acquisiti da pietre preziose trasparenti mediante l'uso di accessori come la camera a microraggio, che consente il passaggio di un fascio intenso e focalizzato attraverso piccole aree della gemma. 

Per materiali non trasparenti, come giada e turchese, l'uso di un attacco a riflettanza diffusa fornisce spettri soddisfacenti.

Limiti: Potrebbe richiedere una preparazione accurata del campione.

Costo: Varia, con opzioni anche a prezzi più accessibili. 

UV-Vis-NIR Spettrofotometer: Secondo il sito web di Thermo Fisher Scientific, i prezzi dei loro spettrofotometri UV-Vis-NIR variano da $5.000 a $50.000.

Sistema di diffrattometro a raggi X (XRD): 

Il sistema diffrattore di raggi X analizza la struttura cristallina di un campione illuminando un campione in polvere con un fascio di raggi X. 

Il fascio di raggi X viene diffratto, o piegato, ad angoli specifici a seconda della struttura atomica del cristallo. 

I ricercatori confrontano i risultati con un database standard di modelli angolari specifici di materiali noti. 

Questo metodo distrugge un piccolo campione della gemma, ma può fornire un mezzo positivo per identificare il materiale. 

Esistono due tipi di tecniche XRD, una a cristallo singolo e l’altra a polvere. 

La differenza tra questi metodi è la scala. 

Come suggerisce il nome, un'analisi monocristallo si concentra sulle esatte posizioni atomiche di un singolo cristallo ben ordinato, mentre l'XRD a polvere caratterizza un campione di materiale sfuso.

Limiti: Il sistema di diffrattometria a raggi X può essere utilizzato per identificare la struttura cristallina di una pietra preziosa, ma non è in grado di fornire informazioni sulla composizione chimica del campione.

Costo: Il costo di un sistema di diffrattometria a raggi X può variare notevolmente a seconda del modello e delle funzionalità offerte. 

Secondo il sito web di Rigaku, i prezzi dei loro sistemi di diffrattometria a raggi X variano da $50.000 a $500.000.

Spettrometro a fotoluminescenza (PL): 

Lo spettrometro a Fotoluminescenza misura il fenomeno delle emissioni luminose da parte delle sostanze, dopo il loro assorbimento di fotoni. 

La spettroscopia di fotoluminescenza (PL) è una tecnica analitica non distruttiva utilizzata in gemmologia, in cui un materiale viene illuminato con luce, solitamente da un laser, e la luminescenza risultante viene registrata come un grafico dell'intensità della luce emessa rispetto alla lunghezza d'onda. 

Negli ultimi anni, la tecnica PL è diventata uno strumento cruciale nei principali laboratori gemmologici per discriminare diamanti trattati e sintetici da quelli naturali. 

All'interno della struttura del diamante, si verificano caratteristiche su scala atomica, noti come centri ottici o difetti, come carbonio, azoto, boro e posizioni vacanti nel reticolo. 

La configurazione di tali difetti varia con le condizioni di crescita e la storia geologica o di trattamento successiva. 

La spettroscopia PL, estremamente sensibile, rileva deviazioni nelle configurazioni atomiche e difetti anche a concentrazioni inferiori a dieci su un miliardo di atomi di carbonio. 

Attualmente, quasi tutti i diamanti di tipo II, da incolori a quasi incolori e di colore fantasia, richiedono l'analisi PL per la caratterizzazione definitiva come naturali, trattati o sintetici. 

Ad esempio, i diamanti naturali rosa di tipo IIa e blu di tipo IIb, estremamente preziosi, con prezzi fino a 1 milione di dollari per carato, sono verificati principalmente attraverso le caratteristiche dei loro spettri PL.

Limiti: L'utilità della fosforescenza è alquanto limitata. 

Le tecniche di fluorescenza e fosforescenza offrono comunque entrambe metodi semplici ed economici per creare identificatori aggiuntivi di una singola gemma.

Costo: Il costo di uno spettrometro a fotoluminescenza può variare notevolmente a seconda del modello e delle funzionalità offerte. 

Secondo il sito web di Edinburgh Instruments Ltd, i prezzi dei loro spettrometri a fotoluminescenza variano da $30.000 a $100.000. 

Tuttavia, il sito web di Alibaba.com offre spettrometri a fotoluminescenza a prezzi più convenienti. 

Gli strumenti per la spettroscopia EPR richiedono manutenzione specializzata. 

Ciò potrebbe limitare l'accessibilità di questa tecnica a laboratori gemmologici più piccoli o meno attrezzati.

Ablazione laser, plasma accoppiato induttivamente, spettrometro di massa (LAICPMS o Laser-Ablation, Inductively Coupled Plasma, Mass Spectrometer): 

Questo strumento avanzato aiuta i ricercatori a determinare la quantità di ciascun elemento presente nel campione. 

Un raggio di luce proveniente da un laser viene focalizzato sulla superficie di un campione e asporta, o rimuove, minuscole particelle dalla superficie. 

Queste particelle vengono spostate da un flusso di gas in una torcia al plasma ad alta temperatura dove vengono scomposte in modo che i singoli atomi possano essere identificati dal rilevatore. 

Ciò consente al ricercatore di effettuare un'analisi chimica quantitativa degli elementi presenti in natura, anche a basse concentrazioni nel campione. 

Una parte molto piccola del campione viene distrutta durante il processo. 

Questo apparecchio viene utilizzato anche per datare i campioni (in milioni o miliardi di anni).

Limiti: Questo strumento può essere utilizzato per l’analisi quantitativa della composizione chimica delle pietre preziose, ma richiede una preparazione del campione accurata e può danneggiare il campione durante l’analisi (necessita di minime parti del prodotto che però risultano in una perdita di gemma se la pietra è sfaccettata.

Costo: VariaCosto piuttosto elevato, molte decine se non centinaia di migliaia di dollari. 

Una società svedese affitta queste macchine con prezzi che vanno da $8.000 a $11.000 al giorno per utilizzo in laboratorio e da 10.000 a 13.000 per uso in strutture esterne.

Analizzatori di diamanti - rilevatori di diamanti sintetici: 

Strumenti come DiamondView aiutano a distinguere la maggior parte dei diamanti naturali e sintetici utilizzando una sorgente ultravioletta a onde corte per produrre modelli di fluorescenza. 

Questo strumento è stato tra i primi ad essere sviluppati dai ricercatori della De Beers Diamond Trading Company nel Regno Unito nel 1996. 

Oggi esistono decine di opzioni che si basano su test differenti delle caratteristiche di crescita dei diamanti, nonché alla loro reazione ai raggi UV, alle loro proprietà di fluorescenza e fosforescenza ed al loro tipo (I, con contenuto di azoto, II senza azoto). 

Il NDC ha portato avanti da alcuni anni il programma Assure con l’intenzione di

Limiti: Molti di questi strumenti hanno dei limiti in termini percentuali nel successo della separazione di diamanti naturali e sintetici (e talora anche di altri simulanti). 

Spesso, ma non sempre, apparecchi più costosi sono maggiormente affidabili. 

La conoscenza di ciò che si sta analizzando e dei limiti della strumentazione sono un fattore determinante nella lettura appropriata de risultati.

Costo: Il costo di un DiamondView può variare notevolmente a seconda del modello e delle funzionalità offerte. Secondo il sito web di De Beers Technologies, i prezzi dei loro DiamondView variano da $50.000 a $150.000.

Imaging con trasparenza (TC/ µ-CT o microtomografia computerizzata) ai raggi X delle perle: 

Questa tecnica applicata alle perle rappresenta un avanzato strumento di analisi, superando le limitazioni delle radiografie tradizionali. 

Operando in modo non distruttivo, la TC consente l'analisi dettagliata della struttura interna delle perle con elevata risoluzione spaziale. 

Attraverso proiezioni radiografiche iterative e la ricostruzione tridimensionale (3D) degli oggetti, la TC offre la possibilità di ottenere sezioni bidimensionali (2D) in diverse direzioni, rivelando dettagli interni. 

Questa tecnica si è dimostrata particolarmente utile nella gemmologia per superare le sfide delle radiografie convenzionali. 

Nel contesto delle perle, consente di identificare caratteristiche interne, distinguendo varie categorie di perle, tra cui naturali e coltivate, con o senza perle. 

Oltre a fornire immagini in scala di grigio per evidenziare differenze di densità, la TC opera con risoluzione micrometrica, consentendo una visualizzazione profonda. 

L'imaging a raggi X è una tecnica importante per distinguere le perle naturali da quelle coltivate.

Limiti: Perle montate o rivestite con metallo nel foro di perforazione possono generare artefatti, ostacolando l'identificazione delle strutture interne. 

Rispetto alle radiografie, il montaggio metallico è meno problematico. Inoltre, la TC può mostrare artefatti di ricostruzione causati dalla rotazione, i quali, sebbene riducibili con parametri adeguati, non vengono completamente eliminati. 

Gli artefatti si manifestano come cerchi sottili centrati nelle sezioni trasversali e come una sfocatura rotazionale nell'asse centrale delle sezioni verticali (sagittali e coronali). 

È essenziale evitare che osservatori non esperti interpretino erroneamente i cerchi trasversali come strutture di crescita simili a cipolle.

Costo: La strumentazione µ-CT lo è ancora costoso: oltre 500.000 dollari per lo strumento e accessori e la tecnica lo richiede personale qualificato per l'analisi e l'interpretazione. 

Negli ultimi 10-15 anni, è stata introdotta una nuova generazione di strumenti che hanno digitalizzato parte dei processi.

Colorimetri: 

La gemmologia affronta una sfida cruciale nel sviluppo di una tecnica accurata per la misurazione e la specifica del colore delle pietre preziose. 

Un potenziale strumento risolutore è il colorimetro per pietre preziose, ma deve considerare le proprietà ottiche uniche delle gemme, come brillantezza e pleocroismo, che rendono complesse le misurazioni strumentali. 

Fino agli anni '80, i sistemi di cartelle-colori non soddisfacevano completamente le esigenze della gemmologia, mancando di copertura per l'intera gamma di colori e di dettagli nelle gamme esistenti, oltre a utilizzare materiali di qualità insufficiente. 

L'introduzione di spazi a colori tridimensionali, come il sistema CIE e il sistema OSA-UCS, ha rivoluzionato la colorimetria, permettendo misurazioni più precise e uniformi. 

Tuttavia, i gemmologi hanno affrontato sfide nell'adattare strumenti esistenti a pietre preziose, e solo recentemente sono stati sviluppati strumenti specifici. 

Questi strumenti offrono misurazioni accurate e ripetibili, fornendo dati nei formati CIE (Y, x, y) e CIELAB rappresentativi di diverse sorgenti luminose. 

Questa innovazione promette di portare ordine e oggettività nelle misurazioni e nelle specifiche del colore delle pietre preziose, fino ad oggi caratterizzate da terminologia vaga e obsoleta.

Limiti: Sebbene l'accuratezza possa variare, l'approccio scientifico rappresenta un passo significativo verso la comprensione sistematica e quantitativa del colore delle gemme.

Costo: I prezzi dei colorimetr, a seconda dei modelli, possono variare da alcune centinaia ad alcune migliaia di dollari. 

Molti modelli costano tra i $500 e i $1000.

Macchine fotografiche digitali speciali: 

Siamo in grado di acquisire immagini digitali di pietre preziose per analizzarne i modelli di sfaccettatura e le proporzioni, nonché i modelli di ritorno della luce che influiscono sul loro aspetto visivo rivolto verso l'alto. 

Possiamo anche utilizzare una tecnica simile per valutare le caratteristiche di purezza di una pietra preziosa.

Limiti: Non ci sono precauzioni particolari per questo tipo di strumento. 

I risultati sono normalmente in linea con le abilità di cattura delle immagini degli interessati combinate con quelli concessi dagli apparati usati.

Costo: Modelli e tipi di apparecchi utilizzati variano molto a seconda delle esigenze e delle tecniche di scatto utilizzate. 

Macchine fotografiche di ogni genere (incluse uelle istallate sui telefonini) possono

Fornace ad alta temperatura per simulazione/studio trattamenti: 

Questo forno viene acquistato da alcuni laboratori per studiare come le gemme viengono riscaldate a temperature specifiche e particolari atmosfere ossidanti o riducenti per comprendere meglio il trattamento termico.

Limiti: Le autorità in gemmologia cercano di replicare esperimenti conosciuti, con parametri noti, uttavia, non sono in grado di replicare tutte le possibili combinazioni di interventi che implichino il calore (e spesso altre variabili). 

Questi test possono essere condotti solo su campioni non destinati alla vendita.

Costo: Generalmente non alto, ma legato al tipo di macchiario utilizzato e le sue modifiche. 

Alcuni di questi strumenti sono fatti su misura e quindi non sono prezzabili in senso lato.

Di ultimissima generazione:

  • Intelligenza Artificiale nel Riconoscimento Gemmologico: Utilizza algoritmi avanzati per analizzare caratteristiche gemmologiche, facilitando la classificazione e l'identificazione.
  • Applicazioni di apprendimento automatico per la valutazione: Sfruttano algoritmi di machine learning per valutare le caratteristiche delle gemme e fornire stime di valore.
  • Strumenti di scansione tridimensionale: Creano modelli 3D delle gemme per una valutazione più accurata delle caratteristiche interne.
  • Blockchain per la certificazione gemmologica: Utilizza la tecnologia blockchain per garantire la trasparenza e l'integrità delle certificazioni gemmologiche. Varie istituzioni e compaghie quali Tiffany, De Beers, GIA, ALROSA, SSEF e IGI da anni hanno iniziato a sviluppare sistemi di tracciabilità basata sulla tecnologia Blockchain.
  • Strumenti di analisi spettroscopica digitale portatili: Consentono analisi spettrali sul campo, facilitando la verifica di gemme senza la necessità di trasporto in laboratorio.
  • Strumenti di realtà virtuale per l'esame delle inclusioni: Utilizzano la realtà virtuale per esplorare dettagliatamente le inclusioni interne delle gemme.

Alcuni esempi di strumenti proprietari utilizzati da laboratori gemmologici specifici:

  • IDentification of Gemstones with Artificial Intelligence (IDG-AI) di GIA, IDG-AI è un sistema di AI sviluppato dal Gemological Institute of America (GIA). IDG-AI può essere utilizzato per identificare una varietà di gemme, tra cui diamanti, rubini, zaffiri e smeraldi.
  • IGI GemScan
  • Gemtelligence di Gubelin (in collaborazione con CSEM): Per la prima volta un algoritmo basato interamente sull’intelligenza artificiale (AI) determina il paese d’origine di rubini, zaffiri e smeraldi. Inoltre Gemtelligence riconosce anche i trattamenti termici nei rubini e negli zaffiri. In questo processo, l’architettura del deep learning si basa sul concetto scientifico più recente: un sistema di intelligenza artificiale completo per valutare un’ampia varietà di dati analitici. Questo sistema utilizza e convalida le analisi che il Gübelin Gem Lab ha raccolto nel corso di decenni.
  • GIA: Nel 2022, il Gemological Institute of America (GIA) ha annunciato la collaborazione con IBM per sviluppare una soluzione basata sull'intelligenza artificiale per classificare la purezza dei diamanti. Questa innovativa tecnologia utilizza algoritmi addestrati su dati storici del GIA per individuare e identificare inclusioni, piccole imperfezioni all'interno delle pietre preziose. Queste inclusioni sono cruciali per determinare se un diamante è di origine naturale o prodotto in laboratorio. L'intelligenza artificiale sviluppata da IBM, seguendo gli standard GIA, valuta le inclusioni individuate, classificando quindi la purezza complessiva della gemma. Sebbene l'intelligenza artificiale possa gestire efficacemente la classificazione del 70-80% dei milioni di diamanti annualmente analizzati dal GIA, i casi più complessi saranno comunque gestiti da gemmologi esperti formati dall'istituto. Il vicepresidente esecutivo del GIA, Tom Moses, ha sottolineato che l'istituto è in una posizione unica per sfruttare l'intelligenza artificiale per avanzare nella missione di protezione dei consumatori. L'introduzione di questa tecnologia mira a migliorare l'efficienza, l'affidabilità e la coerenza nel settore della classificazione delle gemme, mantenendo al contempo un ruolo cruciale per i professionisti umani nelle situazioni più complesse. Questa iniziativa riflette una tendenza più ampia nel settore gemmologico verso l'uso strategico dell'intelligenza artificiale per migliorare le analisi e le valutazioni delle pietre preziose.

In soldoni

La presenza e l'efficacia degli strumenti di analisi gemmologica possono variare sia tra i professionisti del settore che tra i diversi laboratori gemmologici. 

La necessità e la validità di ciascun dispositivo dipendono dalla natura delle gemme trattate e dagli standard seguiti da ciascun ente certificatore. 

Prima di intraprendere questi test, è sempre consigliabile conoscere a fondo le specifiche tecniche e le precise linee guida di ciascun esame.

Sia nel caso degli esaminatori individuali che in quello delle istituzioni del settore, la regola d'oro è sempre la stessa: seguire con costanza, operare tutte le strategie disponibili senza cercare scorciatoie, registrare i dati con cura, utilizzare esperienza, intuizione e solide nozioni scientifiche per giungere a un'identificazione corretta del materiale analizzato. 

Gli strumenti sono solo un'estensione del discernimento di colui o colei che li utilizza. 

I dispositivi presenti sul mercato sono vari, e i gemmologi da "campo" possono analizzare con sicurezza molte gemme, ma anche il loro meticoloso lavoro ha dei limiti.

Quando si tratta di materiale molto prezioso o di difficile identificazione, anche loro devono consultare associazioni dotate di tecnologia più avanzata (e normalmente anche più costosa e ingombrante). 

In entrambi i casi, va tenuto presente che la perfezione al 100% non fa parte di questo mondo; anche i laboratori con mezzi più sofisticati possono commettere errori. 

La lotta tra le contraffazioni e i sistemi per scoprile è sempre aperta e si combatte a suon di invenzioni da entrambe le parti. 

Le tecnologie impiegate sono in costante processo di aggiornamento.

Anche il mondo della gemmologia, infatti, un settore tradizionalmente poco dinamico che talvolta si muove solo in risposta a nuove sfide, come ad esempio l'introduzione di nuovi trattamenti, è in movimento. 

Nonostante il momento di poca floridità economica a livello globale e la conseguente riduzione del commercio di diamanti e pietre colorate, si sa che le gemme hanno accompagnato il genere umano sin dagli albori della sua storia. 

Questa idea rassicurante spinge a un approccio ottimista verso la gemmologia del futuro che, come ogni altro campo della vita umana, non lesinerà le sorprese.


Fonti: Webster, R., Read, P. G. (2000). Gems: Their Sources, Descriptions and Identification, gia.edu, O'Donoghue, M., Joyner, L. (2013). Handbook of Gemmology, gem-a.com, treccani.it, gemstonebuzz.com, gemsociety.org, Wikipedia, Bard, chatGPT, Bing, gemologyproject.com, link.springer.com, link.springer.com, gem-a.com, content.hrdantwerp.com, content.hrdantwerp.com, help.rapnet.com, fcresearch.org, gwlab.com, agilent.com, appliedspectra.com, .thermofisher.com, geoinfo.nmt.ed, gubelingemlab.com, professionaljeweller.com, sciencedirect.com, gettingstoned.online
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