Tuladan e la Cerimonia della Pesatura dell’Aga Khan | Diamanti, pietre preziose e gemmologia | Diamtrader.net

Tuladan e la Cerimonia della Pesatura dell’Aga Khan

Tuladan e la Cerimonia della Pesatura dell’Aga Khan

Pesatura Aga Khan

Nell’immediato dopoguerra, in Iran si tenne un’importante cerimonia che vide la transizione dall’appena concluso secondo conflitto mondiale ed una serie di eventi internazionali che cambiarono indelebilmente la faccia dell’Asia meridionale. 

Tale evento fu anche, sia nel nome – il Giubileo di Diamante – che nella sua realizzazione – il Peso in Pietre preziose – una visibile celebrazione del Re di tutte le Gemme.

Questo rito non fu per altro una novità, ma una tradizione che trovava le sue radici nell’India settentrionale. 

La sua origine si perde nella notte dei tempi, si sa comunque che questa ricorrenza era probabilmente nata nel Rajasthan ed era conosciuta come Tuladan (तुलादान), o Cerimonia della Pesatura. 

Tale particolare ricorrenza si osservava in occasioni speciali, quali per esempio i compleanni, le incoronazioni, i matrimoni, i riti religiosi del sovrano o dei suoi figli. 

In tale festa, le grandi personalità politiche si ponevano su una grande bilancia e utilizzavano come contrappeso oro, argento, rame, monete o diversi tipi di gemme

La quantità di oggetti preziosi così ottenuta, o il loro corrispettivo valore, veniva distribuita tra i bramini (casta di sacerdoti indù), i Charans (casta tipica di quella regione), i Bhats (classe di bramini o genealogisti). 

Occasionalmente anche i poveri ricevevano in dono parte del ricavato ottenuto attraverso questa cerimonia. 

La cerimonia di pesatura non era un privilegio esclusivo dei reali, anche i nobili e gli ufficiali potevano eseguire questa cerimonia in presenza dei sovrani. 

Il Tuladan continuò per tutto il periodo Mughal (1526-1858) e oltre. 

Gli imperatori di questa dinastia musulmana, nonostante questa festa fosse legata ad un credo precedente al loro arrivo in India, decisero di non interferire o ostacolare il suo svolgimento. 

Forse il più famoso episodio di questo rituale si non tenne, tuttavia, in India dov’era nato, ma in Iran, meno di un secolo fa. 

Nel 1946, il Sultano Muhammad Shah, conosciuto anche come Agha (o Aga) Khan III (1877 –1957), festeggiò il suo sessantesimo anniversario di guida del suo imamato (la carica di guida spirituale considerata come un'istituzione d'origine divina dai musulmani sciiti Ismailiti Nizariti) proprio attraverso questo rituale. 

Il primo Aga Khan era stato il 46º Imam dei Nizariti, Hasan Ali Shah (1817-1881) che aveva ottenuto tale onorificenza dallo scià di Persia Fath Ali Shah nel 1834, in quanto aveva sposato sua figlia, Sarv-i Jahan Khanum, diventando così un membro della famiglia reale (Qajar). 

Il titolo era stato poi passato al figlio, Aqa Ali Shah e Aga Khan II, e successivamente affidato a Muhammad Shah nel 1885, quando aveva ancora solo 8 anni, terzo di questa dinastia. 

Sessant’anni dopo, Aga Khan III era ancora alla guida dei suoi sudditi ed in buona salute.

La celebrazione di questo anniversario fu segnata da un evento nazionale, che venne chiamato il Giubileo del Diamante. 

La cerimonia fu tenuta in un momento piuttosto delicato nella storia, non solo dell’Iran, ma per tutto il pianeta. 

Il 1946 fu un anno difficile, poiché venne, appunto, dopo la Seconda Guerra Mondiale; molti stati, in tutto il mondo, stavano ancora raccogliendo le loro macerie, l’anno successivo, il 1947 vide materializzarsi l’indipendenza di India e Pakistan ed anche la loro separazione. 

Proprio nel 1946, la Persia affrontava un momento di grande cambiamento. 

Tra le tante conseguenze dell’ultimo conflitto mondiale, vi ea stata anche la questione dell'Azerbaigian, legata al mancato ritiro delle truppe di occupazione sovietiche dall'Azerbaigian iraniano. 

Questo episodio portò eventualmente alla scissione delle due nazioni ed innescò una crisi che si tradussero nell’inizio della Guerra Fredda. 

Alla fine, i negoziati del premier iraniano Ahmad Qavam e la pressione diplomatica sui sovietici da parte degli Stati Uniti portarono al ritiro sovietico e alla dissoluzione degli stati separatisti azeri e curdi. 

In tutto questo tumulto, per mostrare il loro affetto e apprezzamento verso l'Aga Khan, il loro leader spirituale, i ricchi membri persiani e indiani ismaeliti organizzarono una sontuosa festa di beneficenza per la quale contribuirono in maniera del tutto particolare. 

Invece di oro o altre gemme, i facoltosi discepoli dell’Imam iraniano optarono per i diamanti. 

Ben 549.824 carati, furono posti su una pesa per controbilanciare i 110 chilogrammi o 243 libbre dell'Aga Kahn. 

I benefattori del sovrano avranno certo apprezzato il fatto che il loro re fosse prospero e ben pasciuto. 

Nelle sue memorie, l’Aga Khan affermò: "... Il 60 ° anniversario di guida del mio imam è avvenuto nel 1945. 

Ma nelle condizioni difficili alla fine della seconda guerra mondiale, non era né possibile né adatto organizzare le elaborate celebrazioni per il mio Giubileo del Diamante. 

Abbiamo deciso così di avere due cerimonie successive: una, nella quale si organizzò anche la prima rappresentazione della pesatura in diamanti, a Bombay (india), nel marzo 1946, e l’altra, cinque mesi più tardi, a Dar-es-Salaam, in Tanzania, utilizzando gli stessi diamanti.” 

E più tardi: "Con il Giubileo del Diamante nasce una nuova era, piena di speranze e opportunità per il sollevamento economico, educativo, sociale e religioso dei miei amati figli spirituali in tutto il mondo. 

È un momento di andare avanti e lasciare un segno sulla storia del mondo come i gloriosi ismailiti del passato. 

Lasciate che messaggio del Giubileo del Diamante per i miei figli spirituali sia quello di spronarli a fare del loro meglio e di dedicare il più grande sforzo per la causa della loro amata fede....”

Si sa che pietre erano state prese in prestito, per il fastoso rito, dal London Diamond Group. 

Si dice che quelle scelte non fossero della qualità più alta - anche perché sarebbe stato quali impossibile farlo, vista la quantità necessaria -, quindi il valore per ogni carato rimase relativamente basso. 

Nonostante questo, il costo totale del lotto fu stimato in circa USD 1,5 milioni (di quel tempo). 

Prima del Tuladan del Diamante (1946), il sovrano stesso aveva già organizzato il Giubileo d'Oro (1937) e successivamente si adoperò per indire il più modesto Giubileo di Platino (1954). 

I giornali di quel tempo, non solo quelli indiani, assaporarono i dettagli della cerimonia. 

L’Aga Khan arrivò allo stadio, vestito con una lunga veste bianca, ricamata con motivi d'argento. 

Era fu accompagnato dai due figli, Ali Khan e Sadruddin e da sua moglie, che per l’occasione indossò un lungo sari bianco decorato con 1.200 diamanti, del valore di 45 mila sterline.

Per la successiva cerimonia del peso, che ebbe luogo nel 1950, l’Aga Khan si rese conto che il rito era diventato di sapore troppo arcaico, non corrisponde allo spirito dei tempi e forse offensivo per milioni di persone indigenti nei paesi del terzo mondo. 

Pertanto, egli annunciò che quello sarebbe stato l'ultimo. Proprio nel 1950, si stimò che i suoi possedimenti ammontavano ad un valore di circa 600 milioni di sterline. 

 La cerimonia successiva a Karachi (Pakistan) del 1954 fu puramente simbolica. 

Nonostante questa decisione, la tradizione non terminò. 

Il suo successore e nipote, il principe Karim Shah, entrato in carica come Aga Khan IV, 49esimo Imam dei musulmani Ismailiti Nizariti, poco tempo dopo la morte del nonno, l'11 luglio 1957, all'età di 21 anni decise di rispolverare la vecchia cerimonia. 

Egli ripropose il Tuladan nel 1968. Da tempo egli si era invaghito di una modella inglese, Sally Crichton Stuart. 

Eventualmente i due si sposarono ed ebbero tre figli: il principe Rahim Aga Khan, il principe Hussein Aga Khan e la principessa Zahra Aga Khan. 

Col tempo, Sally, che da sposata aveva preso il nome di Principessa Begum Salimah Aga Khan, ammassò un’incredibile collezione di gioielli, molti dei quali erano stati disegnati e realizzati appositamente per lei da famosi gioiellieri come Cartier, Harry Winston, Bulgari, Van Cleef e Arpels, Tiffany, Buccellati, Boucheron e altri. 

Tra questi c'era il famoso diamante blu Begum (dal nome della Principessa), che faceva parte di una collana composta da altri 41 diamanti a forma di cuore. 

Il Begum occupa tutt’ora il 12 ° posto nella lista dei diamanti blu più importanti del mondo ed è il terzo più grande tra quelli a forma di cuore, sempre di questo colore. 

Nel 1995, i due divorziarono e la nobildonna decise di vendere parte dei suoi oggetti preziosi per creare un fondo di beneficenza. 

Con il ricavato, la nobildonna si adoperò ad aiutare famiglie a basso reddito. 

L'importo totale della vendita di gioielli fu di $ 27,68 milioni e la collana di Begum andò a Lawrence Graff, presidente della casa di gioielli Graff Diamonds, che se lo assicurò per $ 7,8 milioni. 

Oggi, sebbene la cerimonia del Tuladan non sia più praticata, almeno non con i fasti di un tempo, l'essenza di quel dono incondizionato di amore e devozione all’Imam continua ad esisterete e ad avere un impatto sulla povertà e sullo sviluppo della comunità meno fortunate. 

I progetti educativi, sanitari, di sviluppo rurale, finanziari, culturali ed economici che vengono oggi promossi dall'Aga Khan Development Network sono i frutti degli investimenti donati agli Imam contemporanei. 

Articolo di: Dario Marchiori

Fonti: kotmao.ru, the.ismaili, core.ac.uk, THE MUGHAL IMPACT ON THE CULTURE OF RAJASTHAN (From the middle of the 16th. to the end of the 17th. Century) By JAGAT VIR SINGH AGRE


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