Gemme e Astrologia Indiana: Parte 7 | Rare diamonds, gems, jewelry, gemology and NFT
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Gemme e pietre preziose

La parola sanscrita per astrologia vedica, o astrologia indù, è jyotiṣa, che si traduce vagamente con "corpo di luce/celeste". 

Questo termine sembra essere apparso per la prima volta nel Rigveda (I-II millennio a.C.). 

Alle origini, l'astrologia vedica veniva utilizzata per determinare date importanti per sacrifici e rituali, tuttavia, col tempo diventò sempre una forma di divinazione più personalizzata. 

La sua “individualizzazione” iniziò a fornire indicazione su come seguire il proprio dharma, o percorso di vita personale, rivelando doni e sfide innate di ogni fedele. 

Le carte astrologiche vediche sono calcolate usando un sistema siderale, che esamina le costellazioni nel loro mutare nella volta celeste. 

Gli aspetti astrali speciali sono ciò che muove le sue predizioni; ogni pianeta ha un’influenza specifica, legata ai diversi punti di forza che vengono applicati a seconda di parametri particolari. 

Gli astrologi indiani iniziarono quindi a studiare i movimenti planetari anche nel tentativo di comprendere il destino delle persone. 

I suoi responsi vennero collegati ad altre antiche pratiche indiane, come lo yoga e l'Ayurveda. 

Si sa inoltre che, già da oltre 2000 anni, le pietre preziose, dette Navratna/Navaratna (sanscrito: नवरत्न, che significa nove gemme/ratna) sono associate all’astrologia vedica. 

Molti testi antichi, quali il Ratnaparīkṣā (letteralmente gemmologia - Scienza delle pietre preziose), il Graha-Gocara Jyautisha, il Garuda Purana, il Brhat Samhita, l'Agni Purana e il Mani-Mala (molto più recente, di metà Ottocento) forniscono importanti nozioni di gemmologia planetaria indù. 

Tra essi, di particolare spicco fu l’Arthashastra (sanscrito: अर्थशास्त्रम्, Arthaśāstram, risalente al III secolo a.C., ma rivisto e corretto fino al III secolo d.C.), il primo “libro” ufficiale conosciuto, di tipo conoscitivo e pratico su arte politica, scienze politiche, politica economica e strategia militare ad illustrare l’assoluto valore delle gemme nelle culture antiche del subcontinente asiatico. 

Kautilya, identificato anche come Vishnugupta e Chanakya, è tradizionalmente accreditato come autore di questo importante lavoro. 

Quest'ultimo fu anche l'insegnante e tutore dell'imperatore Chandragupta, della dinastia Maurya. 

Nell’opera, ampio spazio viene dato a giacimenti, minerali e metalli a dimostrazione delle preoccupazioni degli indiani a questo proposito. 

Si sa, a testimonianza di ciò, che Chandragupta, proprio su consiglio tutore, aveva tra i suoi funzionari un 'Direttori di miniere'. 

Kautilya dichiarava che "le miniere erano la fonte stessa da cui scaturisce tutto il potere temporale per la forza del governo e della terra, il cui ornamento è il tesoro, che si acquisisce per mezzo del tesoro e dell'esercito". 

Dalle parole dell’Arthashastra si evince che oro, argento, diamanti, gemme, perle, coralli, conchiglie, metalli, sale e minerali derivati ​​dalla terra, rocce e liquidi (tutti materiali che rientravano nell'ambito del settore minerario) venivano riconosciuti come indispensabili per il benessere del governo. 

Tale importanza non era in nessun modo solo ascritta agli ambiti meramente finanziari o estetici della classe dominante, ma probabilmente abbracciava molti degli aspetti della vita di nobili e gente comune. 

Questa tendenza non si esaurì con la dinastia Maurya ma continuò, si sviluppo e amplificò nel corso della storia. 

Molteplici trattati nel corso dei secoli esplorano le qualità dei diversi tipi di gemme, inclusi quelli che identificati come necessari per scongiurare l’influsso malvagio di vari corpi celesti e aumentare il potere dei pianeti legati al momento della propria nascita. 

Ogni pianeta è protetto da una pietra particolare e dopo averla indossata, il nativo di un certo segno astrologico può godere delle benedizioni di quel particolare determinato astro o corpo celeste. 

Tuttavia, è necessario seguire adeguati accorgimenti prima di portare la Navratna assegnate al proprio tema natale. 

Queste gemme hanno il potere di rendere prospera la vita umana, è quindi saggio, se si crede in questi influssi, indossarle (sul dito appropriato) solo dopo aver attentamente analizzato il proprio tema astrologico di nascita. 

In nessun caso, una persona dovrebbe utilizzare la gemma associata ad un pianeta ostruente, debilitato o infausto. 

Le dimensioni della Navratna scelta sono, inoltre, determinate in base all'età e al peso di una persona, nonché alla posizione del pianeta in questione nel suo oroscopo. 

Qui di seguito appare una breve lista, con alcune delle caratteristiche delle svariate gemme, secondo la tradizione vedica:

Sole (Surya, taraṇeḥ) che domina sul segno di Simha (equivalente al segno del Leone - 15 agosto-15 settembre, in riferimento all’astrologia europea). 

Il Rubino (māṇikyaṃ/manik, gemma maggiore e calda) è la pietra associata a questo corpo celeste e, in questa tradizione, protegge circolazione sanguigna, cuore, reni, stomaco, sistema respiratorio. 

È associato al dito x. Esso conferisce successo e longevità.

Luna (Chandra) che domina sul segno del Karkata (equivalente al segno del Cancro, 15 luglio-14 agosto) – La Perla naturale (muktāphalaṃ/moti gemma maggiore e fredda) è la gemma associata a questo corpo celeste e, in questa tradizione, protegge gambe, piedi, genitali. 

È associato al dito mignolo. 

Porta prosperità e beatitudine nella vita e offre a chi la indossa una vita lussuosa.

Marte (Mangala, māheya) che domina sui segni di Mesha (equivalente al segno dell’Ariete, 13 aprile-14 maggio) e Vrishchika (Scorpione, 15 novembre-14 dicembre). 

Il Corallo rosso (vidrumaṃ/moonga, gemma minore e calda) è la gemma associata a questo corpo celeste e, in questa tradizione, protegge circolazione sanguigna, cuore, reni, stomaco. 

È associato al dito anulare. 

Conferisce forza fisica e bellezza, agilità e matrimoni felici. e, in questa tradizione.

Saturno (Shani) che domina sui segni di Makara (equivalente al segno del Capricorno, 14 gennaio-11 febbraio) e Kumbha (Acquario, 12 febbraio-12 marzo). 

Lo Zaffiro (nīlaṃ/neelam, gemma maggiore e fredda) è la gemma associata a questo corpo celeste e, in questa tradizione, protegge le unghie, i denti, le ossa e il sistema nervoso e può essere usato per aiutare a trattare malattie cardiache, tubercolosi, reumatismi, sordità, disturbi mentali e nervosi e calvizie. 

È associato al dito indice. 

È una pietra preziosa che promuove amore e ricchezza.

Mercurio (Budha, saumya)) che domina sui segni di Mithuna (equivalente al segno del Gemelli, 15 giugno-14 luglio) e Kanya (Vergine, 16 settembre-15 ottobre) - Gambe, piedi, genitali – Smeraldo (maratakaṃ/panna, gemma maggiore e calda) è la gemma associata a questo corpo celeste e, in questa tradizione, promuove maggiore concentrazione, prontezza mentale e potere intellettuale. 

È associato al dito mignolo. 

Conferisce, a chi lo indossa, forza e protezione da tutte le energie negative e dai nemici.

Giove (Bṛhaspati, devejya)) che domina sui segni di Dhanus (Sagittario, 15 dicembre-13 gennaio) e Meena (Pesci, 13 marzo-12 aprile) - Zaffiro Giallo (puṣparājaṃ/pukhraj, gemma minore e fredda ) è la gemma associata a questo corpo celeste e, in questa tradizione, promuove prosperità, fortuna, saggezza, giudizio e ricchezza. 

È associato al dito. 

È noto per migliorare lo stato finanziario di chi lo indossa.

Rahu (nodo nord/ascendente della luna o testa del drago -– senza equivalente nella astrologia europea). 

Granato Essonite (gomed/gomeda o zircone, gemma minore e fredda) è la gemma associata a questo corpo celeste e, in questa tradizione, protegge cervello, intestino e fegato e attira energia positiva, fama, successo legale e politico, in chi lo indossa. 

È associato al dito indice. 

Conferisce salute e longevità.

Ketu (nodo sud/discendente della luna– senza equivalente nella astrologia europea). 

Occhio di gatto (vaiduryaṃ/lahsuniya, crisoberillo o topazio gemma minore e calda) è la gemma associata a questo corpo celeste e, in questa tradizione, salva da cattive reputazioni e scandali. 

È associato al dito indice. 

È considerato altamente benefico per coloro che non hanno Ketu ben posizionato nel loro tema natale. 

Ketu rappresenta anche il serpente e ha il potere di influenzare sostanzialmente la vita di un individuo.

Venere (Shukra, asurācārya)) che domina sui segni di Vrishaba (equivalente al segno del Toro, 15 maggio-14 giugno) e Tula (Bilancia, 16 ottobre-14 novembre). 

Diamante (vajraṃ/heera, gemma maggiore e calda) è la gemma associata a questo corpo celeste e, in questa tradizione, porta a chi lo indossa ricchezze, potere e felicità coniugale. 

È associato al dito anulare. 

propizia ricchezza, potere e successo sui nemici. 

Dà i poteri positivi a chi lo indossa, di modo che questa persona possa affrontare tutte le difficoltà della sua vita con fiducia.

Le Navaratna sono ritenute sacre in quasi tutti i paesi dell'Asia, inclusi India, Nepal, Sri Lanka, Singapore, Myanmar, Cambogia, Vietnam, Indonesia, Thailandia e Malesia, indipendentemente dalle differenze religiose e culturali. 

Esse sono considerate sacre sia nell'induismo che nel buddismo, nel giainismo e nel sikhismo. 

Queste pietre preziose stanno guadagnando popolarità tra le giovani generazioni per il loro valore estetico, anche tra coloro che non ripongono molta fiducia nell'astrologia, trovano difficile non rimanere incantati dal fascino visivo delle gemme a nove colori poste sullo stesso gioiello. 

L'anello “Navaratna”, composto da 9 pietre preziose, oggi viene indossato allo stesso modo da uomini e donne ed ha guadagnato una discreta popolarità.

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