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Corona d'Inghilterra

Nel cuore delle Crown Jewels custodite nella Tower of London, incastonato nella parte frontale della Corona Imperiale di Stato, si trova uno dei più celebri “errori” della storia della gemmologia: il cosiddetto “Rubino del Principe Nero”, che rubino non è. 

Questa pietra, di un rosso profondo e quasi teatrale, è in realtà uno spinello, un minerale distinto per composizione e proprietà fisiche, ma per secoli confuso con il più prezioso corindone rosso.

Origini storiche: tra mito, guerra e diplomazia

La storia della gemma si intreccia con quella dell’Europa medievale e della penisola iberica. 

Il nome deriva da Edward of Woodstock, noto come il Principe Nero, figlio di Edward III. 

Tuttavia, la pietra non ha origine in Inghilterra: la sua prima attestazione documentata risale alla corte musulmana di Granada nel XIV secolo.

Secondo le cronache, lo spinello apparteneva a Abu Said, che venne assassinato da Pedro I of Castile, noto anche come “Pedro il Crudele”. 

Il sovrano castigliano si impossessò della pietra, che divenne simbolo del suo potere. 

Qualche decennio più tardi, Pedro, minacciato da una rivolta interna, chiese aiuto militare al Principe Nero. 

In cambio del supporto inglese, tra le varie ricompense promise anche la gemma. Così lo spinello entrò nella tradizione reale inglese.

La pietra continuò a comparire nei momenti cruciali della storia britannica. 

Si narra che Henry V la indossasse sull’elmo durante la Battle of Agincourt, dove rischiò di perderla in combattimento. 

Nei secoli successivi, venne montata su diverse corone fino alla sua attuale collocazione nella Corona Imperiale di Stato.

Caratteristiche tecniche: rubino vs spinello

Dal punto di vista gemmologico, la distinzione tra rubino e spinello è oggi ben definita, ma per secoli fu quasi impossibile da stabilire senza strumenti moderni.

  • Il rubino appartiene alla famiglia del corindone (ossido di alluminio, Al₂O₃).
  • Lo spinello è un ossido di magnesio e alluminio (MgAl₂O₄). 

Nonostante le differenze chimiche, entrambi possono presentare un colore rosso intenso dovuto alla presenza di cromo come elemento tracciante.

Le differenze principali includono:

  • Durezza: il rubino ha durezza 9 sulla scala di Mohs, lo spinello circa 8.
  • Sistema cristallino: il rubino è trigonale, lo spinello cubico.
  • Birifrangenza: presente nel rubino, assente nello spinello.
  • Indice di rifrazione: più elevato nel rubino.

Il cosiddetto Rubino del Principe Nero pesa circa 170 carati ed è caratterizzato da una forma irregolare, non sfaccettata secondo criteri moderni, ma levigata in modo da mantenere la massa originale. 

Presenta anche un piccolo foro, segno che probabilmente fu indossato come pendente molto prima di essere montato su una corona.

Perché fu scambiato per un rubino?

La confusione tra spinello e rubino è storicamente comprensibile. 

Prima dello sviluppo della mineralogia scientifica nel XVIII e XIX secolo, le gemme venivano classificate quasi esclusivamente in base al colore. 

Tutte le pietre rosse trasparenti erano genericamente chiamate “rubini”.

Non è un caso che anche altre celebri gemme “rubino” si siano rivelate spinelli, come quello della corona imperiale russa. 

Solo con l’introduzione di strumenti ottici e analitici come il rifrattometro e la spettroscopia è stato possibile distinguere con precisione le due specie minerali.

Significato simbolico e valore contemporaneo

Nonostante la “declassificazione” gemmologica, il valore storico e simbolico della pietra è incalcolabile. 

Il Rubino del Principe Nero non è importante per la sua composizione, ma per la sua continuità storica: è una delle gemme più antiche ancora in uso in una corona reale.

Inserito nella Corona Imperiale di Stato, utilizzata ancora oggi durante cerimonie ufficiali come l’apertura del Parlamento britannico, lo spinello rappresenta una continuità dinastica che attraversa secoli di guerre, alleanze e trasformazioni politiche.

Il cosiddetto rubino della corona inglese è un perfetto esempio di come storia, percezione e scienza possano divergere. Per secoli simbolo di regalità assoluta e potere militare, oggi è anche un caso di studio fondamentale in gemmologia. 

La sua vera identità di spinello non ne diminuisce il fascino: al contrario, lo arricchisce, trasformandolo da semplice ornamento a testimone materiale dell’evoluzione del sapere umano.

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